- Tagliare una striscia di tessuto larga 5cm e lunga quanto il canale che stiamo considerando (il canale sarà lungo quanto ogni stecca).
- Appuntare il canale sulla striscia con degli spilli. Rifilare con la forbice zig zag (o a macchina con lo zig zag) i lati della striscia.
- Piegare un lato e stirare la piegatura
- Appuntare il lato piegato sul canale e cucire a punto lungo 4 ( imbastitura a macchina)
- Ripiegare l'altro lato e appuntare con gli spilli
- Cucire l'ultimo lato con punto imbastitura a macchina
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martedì 14 gennaio 2014
Come rivestire i canali per le stecche
Per costruire le stecche esternamente ho acquistato del nastro tubulare apposito. Volendo ricoprire le stecche con lo stesso tessuto del corsetto, i passi da seguire sono i seguenti:
venerdì 16 novembre 2012
Aghi quali usare?
Sotto richiesta di una mia cara amica che in questi giorni ha iniziato il corso di cucito, ho pensato di introdurre questa breve guidasugli aghi per cucire.
Aghi per cucire a mano: di solito uso gli aghi medi, i numero 7 della prym. Preferisco questi aghi perchè hanno la cruna facile da infilare, inoltre è dorata quindi ben visibile. Visto che li uso soprattutto con il filo per imbastiture, per non impazzire nell'infilatura preferisco aghi che non siano troppo piccoli. Aghi invece più grandi lasciano buchi più grossi nei tessuti e li trovo anche scomodi.
Aghi per cucire a macchina:uso solo quelli della Schmetz. Ne ho provato di altre marche ma la resa non era uguale, si spuntavano prima e facevano punti meno resistenti. L'ago a macchina va scelto a seconda del tessuto che si deve usare. Il criterio è semplice il numero è direttamente proporzionale alla pesantezza del tessuto. Quindi:
Poi ci sono aghi speciali che si usano ad esempio per le pelli che hanno la punta a forma di cuneo, e quelli per cucire il jersey che sono i ballpoint ovvero a punta arrotondata (a differenza dei classici che sono gli sharp, ovvero a punta acuminata) e infine l'ago doppio per l'orlo sulla maglina.
Inoltre per quanto riguarda il filo per cucire consiglio filo di poliestere Gutermann o di cotone della Coats Cucirini . Diffidate da fili non di marca, perdono pelucchi e rovinano sia la macchina per cucire che la taglia e cuci.
Inoltre se mentre state cucendo vedete che i punti saltano o che si creano dei grumi di filo, prima di tutto provate a riinflilare la macchina e se il problema persiste non scoraggiatevi è il momento di buttare l'ago, in quanto si è ormai spuntato, e prenderne uno nuovo.
Aghi per cucire a mano: di solito uso gli aghi medi, i numero 7 della prym. Preferisco questi aghi perchè hanno la cruna facile da infilare, inoltre è dorata quindi ben visibile. Visto che li uso soprattutto con il filo per imbastiture, per non impazzire nell'infilatura preferisco aghi che non siano troppo piccoli. Aghi invece più grandi lasciano buchi più grossi nei tessuti e li trovo anche scomodi.
Aghi per cucire a macchina:uso solo quelli della Schmetz. Ne ho provato di altre marche ma la resa non era uguale, si spuntavano prima e facevano punti meno resistenti. L'ago a macchina va scelto a seconda del tessuto che si deve usare. Il criterio è semplice il numero è direttamente proporzionale alla pesantezza del tessuto. Quindi:
- aghi 60-70 per i tessuti leggeri: seta, taffeta, raso, chiffon
- aghi 80: cotoni non troppo spessi, lino
- aghi 90-100 per coutil e jeans
Poi ci sono aghi speciali che si usano ad esempio per le pelli che hanno la punta a forma di cuneo, e quelli per cucire il jersey che sono i ballpoint ovvero a punta arrotondata (a differenza dei classici che sono gli sharp, ovvero a punta acuminata) e infine l'ago doppio per l'orlo sulla maglina.
Inoltre per quanto riguarda il filo per cucire consiglio filo di poliestere Gutermann o di cotone della Coats Cucirini . Diffidate da fili non di marca, perdono pelucchi e rovinano sia la macchina per cucire che la taglia e cuci.
Inoltre se mentre state cucendo vedete che i punti saltano o che si creano dei grumi di filo, prima di tutto provate a riinflilare la macchina e se il problema persiste non scoraggiatevi è il momento di buttare l'ago, in quanto si è ormai spuntato, e prenderne uno nuovo.
giovedì 5 aprile 2012
Fliselina questa sconosciuta!
E’ molto importante , anzi fondamentale, quando si cuce un vestito utilizzare degli “stabilizzatori”, per aggiungere struttura, forma e rinforzare l’indumento. Questo serve anche a prolungare la “vita” di un indumento.
Ci sono capi che hanno bisogno interamente di uno stabilizzatore (o interfodera) per rimanere in forma mentre altri solo in parte.
Ad esempio una gonna base o un pantalone avranno bisogno di uno stabilizzatore nel cinturino ( la gonna anche nello spacco), una camicia nel colletto e nei polsini, una giacca oltre allo scollo nel pannello frontale , nelle tasche, e un gilet sulla linea del collo e sul giro manica.
Per capire quali parti hanno bisogno di uno stabilizzatore, bisogna avere bene in mente il capo che si vuole costruire.
Le parti dell’indumento che dovranno cadere diversamente rispetto alle forme del corpo, probabilmente avranno bisogno di un stabilizzatore. Pensiamo ad esempio a una gonna ampia stile "civil war", sicuramente per stare ampia e su in quel modo avrà bisogno di qualche supporto.
Un’idea semplice può essere quella di mettere strati di tulle attaccati alla fodera della gonna, quella più complessa è di costruire una gabbia con stecche di metallo.
Esistono diversi tipi di interfodere, la più conosciuta è la fliselina. La fliselina è una tela che può essere termoadevisa oppure da cucire. Può essere di tessuto , non tessute oppure di maglia.
La fliselina tessuta è molto stabile e non è stretch nelle 2 direzioni, inoltre deve essere tagliata con lo stesso drittofilo del capo dove verrà applicata.
La fliselina non tessuta è composta da fibre sintetiche messe insieme tramite processi chimici E’ più duratura rispetto a quella tessuta. Nno è necessario tagliarla in drittofilo ma è consigliabile per avere maggiore stabilità.
Le fliseline di maglia sono più soffici di quelle tessute e sono stretch nel senso della larghezza. Di solito sono adesive.
La fliselina adesiva viene applicata con il ferro da stiro che scalda lo strato di resina.
In genere se i punti di colla sono piccoli allora la fliselina sarà più adatta per i tessuti leggeri, se sono grandi sarà meglio utilizzarla con i tessuti pesanti.
Non sempre però le fliseline adesive sono adatte a tutti i tipi di tessuti, perché il calore e la colla potrebbero rovinare il tessuto.
In questo caso è meglio utilizzare una fliselina da cucire. I tessuti su cui è necessario utilizzare questo tipo di fliselina sono il velluto, i tessuti con pailletes, quelli con perline, i vinili, i tessuti metallici, e quelli a trama larga.
La fliselina può essere di diversi pesi. E’ importante capire quale peso va bene per il tessuto che si sta utilizzando. La fliselina deve essere compatibile con il peso, l’elasticità e la mano del tessuto.
Ad esempio una fliselina di peso alto non andrà bene con un tessuto leggero. In genere non dovrà mai essere più pesante del tessuto stesso. E’ sempre meglio fare una prova su un campione prima di utilizzare la fliselina sul capo finale, per vederne la resa, anche perché una volta applicata è difficile staccarla dal tessuto senza rovinarlo.
Il drittofilo (scegliere quello ampio 0,5/0,6 cm), è un nastro di drittofilo utilizzato soprattutto per tenere in forma le parti curve del capo (scollo o giro manica)
Se il tessuto è molto leggero e trasparente al posto del drittofilo possiamo usare la Cimosa, ottenendo così lo stesso colore del tessuto.
Vediamo come scegliere la fliselina per alcuni tessuti:
· Raso: se è un raso sottile sarebbe meglio utilizzare una fliselina che si cuce per evitare bolle. Per un raso spesso come il duchesse si può utilizzare la fliselina adesiva ma è sempre meglio fare una prova
· Jeans: alcuni tessuti jeans possono essere troppo pesanti per utilizzare una interfodera. Utilizzare quella adesiva
· Maglina: la fliselina può essere utile quando vogliamo che una parte del capo non si deformi a causa dell’elasticità del tessuto: ad esempio scolli, colli, asole, polsini e cuciture delle cerniere. Utilizziamo fliselina di maglia se vogliamo che la parte dove va applicata mantenga elasticità se invece vogliamo rigidezza utilizziamo la fliselina tessuta. Meglio non utilizzare quella adesiva, perché potrebbe non aderire bene.
· Velluto: utilizzare una interfodera che si cuce, perché il ferro da stiro può rovinare il pelo del tessuto
· Pelle:meglio utilizzare la fliselina che si cuce. Se si usa quella adesiva ,prendere solo quella che si stira a basse temperature e proteggere la pelle dal ferro .
· Pelliccia finta: utilizzare solo quella che si cuce
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giovedì 5 gennaio 2012
Cartamodelli stranieri - conversione taglie
Ho pensato che un post sulla conversione taglie possa tornare utile, per poter interpretare sia Burda che i cartamodelli americani (simplicity, butterick...).
Quindi ho creato questa semplice tabellina per evitare di confondersi:
Quindi ho creato questa semplice tabellina per evitare di confondersi:
| Taglie italiane | 38 | 40 | 42 | 44 | 46 | 48 |
| Burda | 34 | 36 | 38 | 40 | 42 | 44 |
| Taglie americane |
8
| 10 | 12 | 14 | 16 | 18 |
| Taglie inglesi | 6 | 8 | 10 | 12 | 14 | 16 |
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lunedì 5 dicembre 2011
Tessuti - Inglese - Italiano
Visto che spesso mi trovo a comprare online dei tessuti, perchè nei negozi torinesi i prezzi sono meno accessibili, a parte Gs Scampoli, ho dovuto pian piano apprendere il termine inglese. Ho pensato potesse essere utile mettere anche qui sul blog la corrispondenza tra il termine inglese e quello italiano
Questa lista non è esaustiva ma l'aggiornerò via via.
Questa lista non è esaustiva ma l'aggiornerò via via.
Inglese
|
Italiano
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Broadcloath
|
Popeline
|
Satin
|
Raso
|
Stretch Satin
|
Raso elasticizzato
|
Silk
|
Seta
|
Lining
|
Fodera
|
Taffetta
|
Taffetta
|
Cotton
|
Cotone
|
Wool
|
Lana
|
Linen
|
Lino
|
Jersey
|
Maglina
|
Denim
|
Jeans
|
Suedette
|
Simil camoscio
|
Suede
|
Camoscio
|
Velvet
|
Velluto
|
Lace
|
Pizzo/Merletto
|
Leather
|
Pelle
|
Moleskin
|
Fustagno
|
Feather
|
Piume
|
Silk dupion
|
Seta dupioni
|
Flanellette
|
Flanella di cotone
|
Flannel
|
Flanella
|
Fur
|
Pelliccia
|
Faux Fur
|
Pelliccia finta
|
Lycra
|
Lycra
|
Napa leather
|
Nappa
|
Sequins fabric
|
Tessuto con pailletes
|
Brocades
|
Broccato
|
Jacquard
|
Jacquard
|
Organza
|
Organza
|
Tulle
|
Tulle
|
Polka dot fabric
|
Tessuto a pois
|
Gingham fabric
|
Tessuto a quadri
|
Stripes fabric
|
Tessuto a righe
|
Chiffon
|
Chiffon
|
Flocked fabric
|
Tessuto floccato
|
PVC
|
PVC
|
Vynil
|
Vinile
|
Upholstery fabric
|
Tessuto per tappezzeria
|
Fleece
|
Felpa
|
Pile
|
Pile
|
Muslin
|
Mussola
|
Calico
|
Cotonina (tela leggera in cotone)
|
Jute
|
Juta
|
Lame
|
Lamè
|
Foil
|
Tessuto tipo lamè
|
Camouflage fabric
|
Tessuto con fantasia militare
|
Corduroy
|
Velluto a coste
|
Tartan fabric
|
Tessuto a fantasia scozzese
|
Gabardine
|
Gabardina
|
Tweed
|
Tweed
|
Damask
|
Damascato
|
Shantung
|
Shantung
|
Felt
|
Feltro
|
lunedì 24 ottobre 2011
Dizionario sartoriale inglese - italiano
Online è possibile trovare tantissime risorse sul cucito, ma la maggior parte di esse sono in lingua inglese. Per questo motivo ho deciso di stilare questo mini dizionario per tradurre i termini sartoriali inglesi nei corrispondenti italiani. La seguente lista non è esaustiva ma grazie anche al vostro aiuto vedrò di tenerla aggiornata con nuovi termini da tradurre:
| Termine sartoriale inglese | Termine sartoriale Italiano |
| Baste | Imbastitura |
| Bias | Sbieco |
| Bias binding | Nastro in sbieco |
| Bias tape | Nastro in sbieco |
| Blindhem | Orlo invisibile |
| Blindsticht | Punto invisibile |
| Chalk | Gesso |
| Dart | Pince |
| Easestitch o gathering stitch | Cucitura fatta a macchina con la lunghezza punto più alta che serve per unire 2 parti di cui 1 è più lunga dell'altra (quindi arricciando) (ad es per le maniche) |
| Edge Stitching | Impuntura eseguita molto vicina a un bordo |
| Facing | Paramontura |
| Fit | Vestibilità |
| Flat fell seam | Cucitura ribattuta/Ribattitura |
| French seam | Cucitura alla francese |
| Grain | Drittofilo |
| Hem | Orlo |
| Jersey/Stretch Needle | Ago per maglina/ ago stretch |
| Lined | Foderato |
| Lining | Fodera |
| Needle | Ago |
| Notch | Marca |
| Pattern | Cartamodello |
| Pin | Spillo |
| Presser foot | Piedino macchina da cucire |
| Right side | Dritto |
| Ruffle | Balze |
| Seam | cucitura |
| Seam | cucitura |
| Seam allowance | Margini di cucitura |
| Seam edge | Bordo di cucitura |
| Seamline | Linea di cucitura |
| Serger | Macchina taglia e cuci |
| Sewing machine | Macchina da cucire |
| Side | Lato |
| Size | Taglia |
| Staystitch | Cucitura fatta all'interno del margine di cucitura su parti curve o angolari del capo per dare stabilità |
| Stichingline | Linea di cucitura |
| Stitch | Punto |
| Thread | Filo |
| To clip | Tagliare con forbici |
| To fold | Piegare |
| To gather | Arricciare/ Increspare |
| To pin | Mettere gli spilli |
| To press | Stirare |
| To ruffle | Arricciare |
| To serge | Rifilare |
| To sew | cucire |
| To topstitch | Impunturare |
| To trim | Tagliare |
| Topstitching | Impuntura |
| Twin Needle | Ago gemello |
| Understitch | Cucitura che non è visibile al dritto e si fa quando si cuce un cinturino o una paramontura |
| Wrong side | Rovescio |
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