venerdì 27 maggio 2016

Corsetti 2016

Volevo mostrarvi due corsetti cuciti quest'anno.

Il primo è un corsetto in taffeta di seta nera con applicato del merletto dorato. E' stato commissionato insieme a una gonna sempre in taffeta di seta.Il merletto dorato applicato sulla gonna richiama quello del corsetto.





Il secondo è un corsetto in seta shantung viola con applicato del pizzo chantilly.



In questo momento sto lavorando invece a un corsetto steampunk di cui presto pubblicherò le foto.

lunedì 16 maggio 2016

Fili Magici V Edizione!

Questo weekend (20-22 maggio ) torna al castello della Rovere di Vinovo Fili Magici, la mostra dedicata al ricamo!

Per l'occasione ho deciso di  cimentarmi con il tombolo nell'ateliers del Pizzo Cantu'.
Sarà un modo per apprendere le basi di questa favolosa tecnica!

Tantissime sono le tecniche di ricamo che potrete ammirare durante la mostra, quindi vi consiglio di non perdere questo meraviglioso appuntamento!

mercoledì 11 maggio 2016

Segui Silvia Alphard Couture su Instagram!

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mercoledì 27 gennaio 2016

Ricamo Luneville , il ricamo dell'alta moda

Oggi voglio parlarvi di questa particolare tecnica di ricamo, che viene usata nell'haute couture.
Il ricamo Luneville si sviluppa agli inizi del 1800 nella cittadina francese Luneville, nella regione della Lorena.
Questo tipo di ricamo viene realizzato con un particolare uncinetto, creando dei punti catenella e permettendo di inserire perline e pailletes, su ogni tipo di tessuto, anche i piu' leggeri come organza e tulle. Il ricamo viene realizzato dal rovescio su un telaio di solito rettangolare.
Grazie a questa tecnica la velocità di esecuzione aumenta e il lavoro è piu' preciso.
I ricami degli abiti di alta moda vengono realizzati da artigiani specializzati in questo tipo di ricamo.
A Parigi esiste la scuola Lesage dove è possibile effettuare corsi di ricamo Luneville, sia corsi base che di perfezionamento. A Roma e Milano la scuola di ricamo alta moda organizza corsi di 4 giorni per apprendere le basi del Luneville.

Per informazioni
http://www.lesage-paris.com/
http://www.scuoladiricamoaltamoda.it/




giovedì 7 gennaio 2016

Anna Anni , La musa di Zeffirelli - Biografie di costumisti famosi

«Ho sempre amato il teatro, l' opera, il cinema, ma non pensavo proprio di diventare costumista, è avvenuto tutto per caso...»

Cosi' raccontava Anna Anni, una signora semplicissima quanto geniale.   Anna è nata a Marradi, al confine tra la Toscana e la Romagna. 
«Fui adottata da due persone che ho amato molto, ho trascorso un' infanzia bellissima in campagna, in un borghetto medievale dove il tempo pareva essersi fermato». Poi si trasferì a Firenze, arrivò la guerra, anni duri. Ha cominciato dipingendo ceramiche, giocattoli, foulard; poi attrezzista teatrale «un po' all' arrembaggio, però mi è servito eccome».
Dopo l' apprendistato fiorentino, nel 1951 Orson Welles si rivolge all' architetto Aristo Ciruzzi per le scenografie di due spettacoli da allestire a Chicago. «Aristo fece il mio nome per i costumi ».
Esordisce nel 1953 creando i costumi del Volpone di Jonson e de La Locandiera goldoniana, entrambi diretti da Orson Welles.  Proprio Orson Welles  innamorato del suo talento, negli anni ´50, tentò senza successo di portarla in America.
Consegnati i disegni, Orson la invitò in Usa per vedere gli spettacoli: «Mi prese il panico, che ci andavo a fare, non conoscevo nemmeno la lingua? Mi scrisse che era contento del successo ma dispiaciuto che non fossi andata»
Costumista ma anche insegnante:
«Sono sempre stata dietro le quinte, non ho mai voluto rubare spazio ai registi per i quali ho lavorato. Per tutta la vita ho insegnato disegno alla scuola Tornabuoni. 
La notte andavo a Roma sul set, il giorno dopo ero al mio posto d´insegnante.
Una cosa di cui vado fiera è la confessione di una mia studentessa che mi disse: "Signora Anni lei con me è sempre stata paziente ed è riuscita ad insegnarmi i segreti del suo mestiere"»
Ha lavorato accanto a maestri quali Mauro Bolognini, Franco Zeffirelli, Sandro Sequi, Orson Welles, Luchino Visconti.
Zeffirelli la ricorda così: 
«Piccolina, timidissima e però dal carattere di ferro. Con me ha lavorato in 15 spettacoli grandiosi, dall' Aida di Busseto a quella di Verona, Cavalleria e Pagliacci alla Scala, per Carmen al Met ha realizzato 480 costumi. E Anna sempre a dire che c' è qualcuno meglio di lei.
Anna era dotata di grande talento, forse più di tutti noi, ma era schiva, modesta. La conoscenza del taglio storico e la minuziosa ricerca del particolare hanno reso i suoi costumi straordinari, emblemi di preziose evocazioni storiche. Mi commossi nel vedere i costumi che aveva disegnato per Maria Stuarda con le due primedonne Valentina Cortese e Rossella Falk  per un' indimenticabile Carmen all' Arena di Verona. Ma tutte le sue cose erano bellissime ed hanno trionfato nei teatri più prestigiosi del mondo».


«Anna - riprende Zeffirelli - è un personaggio incredibile, un patrimonio della cultura di cui gli italiani non si sono mai accorti. Ha sempre una visione precisa, si casca sempre sul sicuro. La sua straordinaria qualità è il mondo non tradizionale ma classico, come dipinge, come schizza i bozzetti, non c' è nessuno che usa l' aquarello come lei, anche se fa di tutto per farci cambiare idea, imbarazzante com' è per la sua umiltà.
Zeffirelli ancora racconta: «In un dispettoso pianeta abitato da gente sempre pronta a voler sembrare migliore di quello che è, lei svettava più alta di tutti. Anche se bisognava - e quasi mai ci sono riuscito - farla uscire dalla sua palude di umiltà e modestia che a volte, confesso, mi appariva perfino insopportabile: appena le si diceva brava lei scuoteva subito la testa schernendosi con imbarazzo. A Firenze pranzavamo insieme nelle trattoria di Santo Spirito». 
E proprio nel 2006 sfiorò l´Oscar per i costumi dell'Otello di Franco Zeffirelli .
Anna non si faceva certo pregare per raccontare il suo primo incontro con Zeffirelli: «Mi presentai una domenica mattina alle 8 nell´appartamento che Tosi divideva con Zeffirelli e Bolognini a Roma, vicino a piazza di Spagna. Mi venne ad aprire Alfredo Bianchini che mi apostrofò dicendo: Nini, o che si viene nelle case a quest´ora?»
Nel ´65 poi Anna Anni realizzò le scene per "La lupa" con Anna Magnani. «Mi ricordo una scena in cui seduta su una fascina recitava a bassa voce, senza guardare il pubblico, come se stesse parlando con se stessa. Straordinaria, non ho più visto recitare a quel modo»
Ha disegnato abiti di scena per Carla Fracci, Anna Fracci, Paolo Poli, Placido Domingo,
Maria Callas, Rudolf Nureyev, Luciano Pavarotti. Particolarmente luminosa è stata la sua collaborazione per i costumi dei balletti allestiti dalla coppia Fracci-Menegatti, tra i quali occorre ricordare Le baiser de la fèe di Stravinskij (Scala ´75) e Don Chisciotte (Comunale di Firenze ´84). 
Nel 2006 Palazzo Pitti le dedica una mostra. Nell' itinerario della mostra veniva mostrato come ricostruiva il mondo iconografico e visivo, lo studio delle fonti che attingono ai materiali  più eterogenei, opere d' arte, stampe, ritrattistica, disegni su ceramica.  O la letteratura. Assimilato il mondo a cui si ispira, passa al lavoro grafico, ed è il momento creativo.
Sempre nel 2006 firma il successo del Don Giovanni di Zeffirelli all'opera di Roma.
«Rispetto alle mie tendenze per le cose storiche, è stato un lavoro abbastanza inventato perché l' idea era di fare un compromesso, un connubio tra ' 500 e ' 700».
 I costumi di Anna Anni lasciano la platea di stucco, Don Giovani ne cambia tre, l' ultimo in velluto nero bordato di blu; tre ne avrà anche Donna Anna, broccati di tipo diverso con sopra gioielli e passamanerie: «Ce n' è uno che pesa 15 chili ma è così bello che non lo sento addosso!». 

Zeffirelli descrive così il lavoro di Anna per il Don Giovanni: «Anna ha riprodotto il mondo esatto, la visione goyesca, settecentesca, del mondo spagnolo, l' arrivo dei contadini lasciava a bocca aperta. La conosco dall' infanzia, a Firenze, lei frequentava l' Istituto d' Arte di Porta Romana, nella stessa classe di Piero Tosi e Danilo Donati; io sono un po' più grande di loro, ero all' Accademia delle Belle Arti. Poi abbiamo cominciato a frequentarci». Anna pensa a Danilo, «un ragazzo di una vivacità e creatività straordinarie, in piedi su uno sgabello a fare l' imitazione di Wanda Osiris... E Piero, seguirlo in biblioteca, mentre si documentava, ha voluto dire apprendere un metodo di lavoro prezioso, lui aveva proprio la vocazione per il

costume, mi ha fatto capire l' importanza della forma e della linea ».
Sempre Zeffirelli racconta un curioso anneddoto :«Anna riusciva spesso a mandarmi su tutte le furie. All' Alcina di Haendel con Joan Sutherland nel ' 60, rischiammo di non andare in scena perché travolta dalle centinaia di costumi meravigliosi a cui stava lavorando, si era semplicemente dimenticata dei costumi della protagonista. La

dovetti chiudere a chiave in sartoria per due notti. Fu un trionfo».
Tra gli ultimi lavori firmati da Anna Anni si ricordano l'Aida "in miniatura" – andata in scena al Teatro Verdi di Busseto in occasione del Centenario Verdiano e che tanto successo ha ottenuto in tutta Europa – l'Aida kolossal all'Arena di Verona – e i costumi per due grandi produzioni cinematografiche dirette da Franco ZeffirelliUn tè con Mussolini e Callas forever
Anna si è spenta il 1 gennaio 2011 all'età di 84 anni.





Anna racconta con passione in questo bellissimo video come svolgeva il suo lavoro di costumista:



I costumi di Anna Anni - Fondazione Cerratelli from Iacopo Navari on Vimeo.

Biografie di costumisti famosi

Finalmente con il nuovo anno posso tornare ad aggiornare il mio blog.
Ho pensato di raccogliere sul blog le biografie, i bozzetti, le foto di costumisti che hanno lasciato il segno.
Di solito nei film si ammirano stupendi costumi, ma ben poco si sa di chi c'è dietro, quindi mi piacerebbe rendere omaggio a chi ha realizzato tali capolavori.
Tra i primi nomi di cui mi occuperò: Anna Anni, Edith Head, Dorothy Jeakins e Charles LeMaire.
Stay tuned!






sabato 21 giugno 2014

Brand new jade green ribbon corset

Just finished and put on sale on etsy:


https://www.etsy.com/listing/193707733/victorian-jade-green-ribbon-corset-ready?

martedì 20 maggio 2014

Sfilata Silvia Alphard Couture - Vaporosamente- foto

Alcune foto della mia sfilata tenutasi a Vaporosamente 2014 - Torino 18 maggio:


 







venerdì 9 maggio 2014

18 maggio 2014 - L'allegra giostra di Vaporosamente ritorna...e Silvia Alphard Couture non mancherà!

Save the date: 18 maggio 2014, ore 16:30 Docks Dora Torino!

Nella cornice industrial- steampunk dei Docks Dora (via Valprato 68, Torino) si terrà la prima sfilata dell'anno di Silvia Alphard Couture , durante la quale verranno presentati 3 nuovi outfit.
11 modelle sfileranno per voi indossando le mie creazioni!
Il trucco sarà a cura della fantastica make up artist Lexia Glamour.



Programma Vaporosamente:


Il Mago Berok presenta...
10.30 Bartolomeo Bosco. Il mago che affascinò lo zar.


Luca Tarenzi
I Mostri esistono.
11.30 Cosa accadeva quando un uomo antico si trovava in mano un fossile?
12.00 Saluti delle istituzioni
Luca Spessa
12.30 Nikola Tesla. Il genio dimenticato
Davide Del Popolo Riolo
13.30 Il futuro nell'antica Roma: De bello alieno
Andrea Falaschi
14.30La profezia del futuro del dott. Falaschi
Dario Tonani, Pasquale Ruju, introduce Fernando Rotondo
15.30 Da Stephen King allo steampunk, dallo shining al vapore. Percorsi nella letteratura e nel fumetto di genere
16.00 Sfilata competitiva a cura di Cos&play actions
Silvia Sergianni
16.20 Appunti di moda d'altri tempi
16.30 Silvia Alphard Couture Couture presenta la sua collezione victorian-steam
Luca Enoch
17.00 La tecnologia nel fantasy di Dragonero
Augusto Chiarle, Stefano Marchetti, Roberto Cera
18.00 Lo steampunk. Curiosità osservazioni e misteri di un fenomeno culturale
Il Mago Berok presenta
19.00 Bartolomeo Bosco. Il mago che affascinò lo zar.
20.00 Aperisteam e vaporose note
21.30 Spegnimento delle macchine
Durante l'evento potrete inoltre seguire tutorial a cura di Steampunk Italia, consumare ottimi pasti con la collaborazione di Primosenso e partecipare ali Mini-Stage a Vaporosa Mente!
Non mancate and stay steam!!!!

martedì 11 marzo 2014

Prices and measurement forms



Silvia Alphard Couture provides corsets and historically inspired dresses made on measure.

Prices:
Corset underbust from 160 euro
Corset overbust from 190 euro
Ribbon corset from 170 euro (use the underbust form)
Waistcoat corset: 230 euro
Bloomers from 65 euro
Skirts from 70 euro
Shrug/Bolero from 70 euro
Vest from 70 euro
Cape from 70 euro
Historical Costumes from 300 euro

Corset are available in taffeta or duchesse satin. To see the available colors  go to this link:
https://drive.google.com/file/d/0BzkED0dd-ZM9Ym0wUlNVMGJGWG8/edit?usp=sharing
Please download the pdf file for a proper display of colors(to dowload press the arrow on the left or CTRL+S).


Please note: Custom corsets or dresses usually require 4-7 weeks to be constructed and shipped starting from receipt of payment, measurements and fabric selection. All items are shipped via Courier or registered post.
Buyer is responsible for any and all customs duties and taxes that may be applied.

The payment must be made forward.

Silvia Alphard couture is not responsible for corsets or dresses made to incorrect measurements supplied by the customer. Changes of measurements while working is in progress are not possible.
All sales are final.

 To provide me your measures you can use one of the following measurement form:





Leave your email in the form and you will be contact asap.




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